Indicatori di Analisi Tecnica
Ultimo aggiornamento Martedì 07 Dicembre 2010 13:27 Scritto da Administrator Lunedì 25 Gennaio 2010 13:12
Indicatori di Analisi tecnica: descrizione dei principali indicatori utilizzati dai traders.
Relative Vigor Index (RVI)
Il Relative Vigor Index (RVI) è un indicatore di analisi tecnica ideato nel 2002 da John Ehlers, lo scopo di questo indicatore è riuscire, come dice il nome stesso, a misurare la forza di un movimento di mercato, la forza del trend. La formula utilizzata nel suo calcolo è molto semplice: Relative Vigor Index (RVI) = (prezzo di chiusura – prezzo di apertura) / ( prezzo di massimo – prezzo di minimo), di default viene calcolata una media a 10 periodi, poi l’indicatore si può adattare secondo il mercato e le vostre esigenze ma questo sono i caratteri stabiliti dall’autore. Oltre questa media viene affiancata un indicatore che esprime gli ultimi 4 periodi dell’indicatore, in tal modo quando si incrociano le due linee possono generare segnali di acquisto e vendita come un normale oscillatore. La loro posizione in basso o in alto è importante anche per stabilire le fasi di ipercomprato e ipervenduto.
Ichimoku Kinko Hyo
Un indicatore non molto popolare nei salotti di trading, ma per chi ne conosce le potenzialità e le peculiarità è molto utile, questo indicatore riesce a indicare i punti di resistenza, di supporto di entrata e uscita di un movimento di mercato con un unico indicatore. A prima vista potrebbe sembrare confuso, ma se si riesce a distinguere gli elementi che lo compongono diventa semplice utilizzarlo.
Questo indicatore considera 4 intervalli di tempo ed è composto da 5 elementi.
La linea Rossa chiamata Tenkan-sen – [Prezzo medio (Massimo + Minimo) / 2] sul primo periodo temporale (9), questa linea indica il trend al rialzo, ribasso e se piatta trading range.
La linea Blu: Kijun-sen –si occupa del secondo periodo temporale 26 intervalli.
L’aria arancione: Senkou Span A / Up Kumo – è la metà delle linea rossa e blu.
L’area grigia: Senkou Span B / Down Kumo – indica il terzo perido 52 intervalli temporali, lo spazio indica i supporti e resistenze.
La linea verde: Chinkou Span – utilizza il prezzo corrente anteposta di 26 intervalli temporali
Force index
Il force index, è un indicatore di analisi tecnica, ideato da Elder. L’obiettivo di questo indicatore è calcolare la forza del cambiamento dei prezzi. Il force index usa i volumi, l’ultimo prezzo di chiusura e il precedente prezzo. Questo oscillatore cerca di essere tempestivo nell’individuare subito l’attuale movimento del mercato e i suoi possibili cambiamenti. La più grande utilità di questo indicatore è misurare la forza del movimento, la forza della tendenza in atto sul mercato. Questo indicatore è molto utilizzato per il mercato delle commodity, nel forex trova scarsa utilità poiché per quanto riguarda i volumi nel forex non sono conosciuti, dato che non è un mercato regolamentato. Alcuni trader consigliano la sua utilità nel segnalare la fine della tendenza quando è prossimo allo zero.
Envelopes
Envelopes è un indicatore, molto ultilizzato per definire il range dei prezzi, utilizzato per delineare il canale di oscillazione dei prezzi, in modo tale da poter individuare segnali di vendita o acquisto delle coppie di valutesul mercato forex, presente in metatrader. Questo indicatore quindi funziona bene quando il mercato è in trading range, fa parte della famiglia degli oscillatori. I parametri dell’indicatore vanno aggiustati seconda la volatilità, le bande sono delle semplici medie mobili, ma devono funzionare da involucro per il range dei prezzi. In pratica, si dovrebbe vendere quando i prezzi toccano la banda superiore, e acquistare quando i prezzi toccano la banda inferiore.
Demarker
Un indicatore non molto diffuso, ma utile per indentificare dei punti o zone dove è possibile comprare o vendere, ideale per il positing trading. È un indicatore molto particolare, viene identificato come un indicatore di sintesi, dove la differenza tra i massimi è positiva o nulla, come la diferenza tra i minimi è negativa o nulla, quindi elimina in parte il rumore del mercato. Funziona come l’RSI o come un qualsiasi oscillatore in prossimità di 0.7 indica una zona di ipercomprato, quindi bisognerebbe stare allerta per vendere, un zona 0.3 è di ipervenduto quindi bisogna stare attenti per comprare. È utilizzato principalmente per il ttrading settimanale o giornaliero.
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Il mercato Forex e alcune caratteristiche
Ultimo aggiornamento Sabato 16 Ottobre 2010 15:01 Scritto da Administrator Lunedì 25 Gennaio 2010 13:10
Il mercato Forex e alcune caratteristiche: Le principali coppie di valute che vengono negoziate, sono: eur/usd, gbp/usd, eur/jpy, usd/jpy, eur/gbp, usd/chf, usd/cad, aud/usd, gbp/chf, gbp/jpy, nzd/usd. Queste coppie di valute vengono definite le maggiori, quindi ha più volumi rispetto alle altre definite minori o esotiche. I mercati di negoziazione sono auto organizzati, non esiste un centro di negoziazione, si acquista e si vende con più partecipanti, ma gli elevati volumi riducono le probabilità di arbitraggi, i prezzi sono quindi sempre efficienti.
Il mercato forex (foreign exchange currency), detto abbreviato forex or FX market, è il mercato sul quale si scambiano le valute, si possono comprare e vendere dollari contro euro, contro Yen, la sterlina con l’euro o con il dollaro.
Gli attuali tassi di cambio sono variabili e da ciò nel 1971, nacque questo mercato sul quale gli investitori secondo le proprie esigenze, commerciali o speculative comprano e vendono una valuta con un altra. Il mercato forex è un mercato aperto 24 su 24 e non è centralizzato, non esiste un luogo specifico di negoziazione, ma avviene contemporaneamente in tutto il mondo tra controparti, e per questo è detto Over The Counter (OTC), o mercato non regolamentato.
Il luogo in cui avvengono la maggior parte delle transazioni o la sezione di trading più volatile è quella di Londra, invece la coppia di valute più scambiata attualmente è eur/usd, o euro contro dollari. Il mercato forex è il più grande mercato al mondo, secondo una ricerca, cioè secondo I dati raccolti dalla Bank for International Settlement (BIS), l’unico organo che raccoglie ed elabora statistiche sul forex, la media dei volumi scambiati a dicembre 2007 era di US$ 3.2 trillion, qualche anno prima ne scambiava solo la metà giornalmente. Questo è dovuto alla crescita di altri strumenti finanziari come swaps, forwards contratti, oltre alla normale e istantanea compravendita di valute detta spot.
Anche se il dollaro americano (USD), lo yen Giapponese (JPY), l’euro (EUR) e la sterlina inglese (GBP) restano le 4 valute più scambiate, stanno perdendo un po’ terreno rispetto ad altre valute emergenti, come il dollaro Neozelandese, il dollaro di Hong Kong, il franco svizzero, la corona Norvegese ecc, che stanno aumentando la loro quota di mercato rispetto al passato.




I vantaggi del Forex market rispetto altri mercati di negoziazione
Che funzione ha il forex?




